ALIMENTAZIONE E GRAVIDANZA

mercoledì, gennaio 18, 2012 @ 06:01 PM
posted by Massimiliano Pirroni

LA DIETA DURANTE LA GRAVIDANZA

INTRODUZIONE

La gravidanza è un momento in cui avvengono importanti modificazioni biologiche, morfologiche,  biochimiche e fisiologiche, durante il quale la salute del nascituro dipendono strettamente dalla salute della gestante. Pertanto, più che mai in questo periodo un buono stato nutrizionale della madre già prima dell’inizio della gravidanza, nonché una corretta  e adeguata alimentazione prima e durante tutto il periodo gestazionale, sono condizioni essenziali per la prevenzione di una gran parte delle patologie neonatali.

Numerose sono le modificazioni fisiologiche che la donna subisce durante questo periodo. In prima linea vi è l’aumento di peso, fattore influenzato da diverse componenti come l’età, l’indice di massa corporea (IMC o BMI), e importantissimo il tipo e la qualità dell’Alimentazione.

Mediamente l’incremento di peso nel primo trimestre è di entità trascurabile, mentre nel secondo e nel terzo trimestre esso assume un andamento pressoché costante, pari mediamente a 350/400 g alla settimana. Donne in buona condizione di salute, con peso corporeo nella norma al momento del concepimento dovrebbero, secondo i LARN (livelli di Assunzione Raccomandata di Energia e Nutrienti) guadagnare mediamente nel corso della gravidanza 10-12 kg con un peso del neonato di 3.2 kg. Da sottolineare è i fatto che le donne sottopeso (BMI <18.5) necessitano di un incremento ponderale auspicabile tra 12.5-18 kg; mentre per le donne sovrappeso o obese (BMI >25) l’aumento di peso auspicabile varia tra 7-11.5 kg. Nella gravidanza gemellare l’incremento ponderale consigliato è di 16-20 kg (750g/settimana nel secondo e terzo trimestre)

Gli ormoni secreti dalla placenta e da altre ghiandole endocrine materne determinano, durante la gravidanza, modificazioni nell’utilizzazione dei lipidi, dei carboidrati e delle proteine. Nel primo trimestre l’aumento di estrogeni e progesterone e l’aumentata sensibilità dei tessuti materni all’insulina, portano all’accumulo di glicogeno e grassi. La massa adiposa aumenta mediamente di 4 kg. Il maggior accumulo si verifica tra la decima e la ventesima settimana a livello di tutta l’area sottocutanea e dei seni. Esso costituirà una riserva energetica importantissima utilizzata durante l’allattamento per la produzione del latte.

In conseguenza dello sviluppo e accrescimento del feto,  dell’aumento degli organi riproduttivi e dei tessuti materni, il volume sanguigno si espande sino ad assestarsi, fra la trentesima e quarantesima settimana, su valori maggiori di circa il 40% rispetto a quelli originari. I globuli rossi aumentano circa del 20-30% .A causa dell’espansione del volume sanguigno e delle modificazioni intervenute nella sintesi delle proteine i valori dell’albumina sierica si riducono da una media di 4.5g/litro sino a circa 3.8 g/ litro. Il maggior volume ematico (dilatazione dei vai periferici)  sommato allo scambio arterioso che si verifica nella placenta per la nutrizione del feto causano l’aumento della gittata cardiaca, tipicamente osservabile durate la gravidanza.

Anche l’apparto gastroenterico subisce delle modifiche: lo stomaco della madre generalmente si dilata e l’intestino tenue diventa pigro a causa di un rilasciamento della muscolatura liscia determinato dalle variazioni ormonali. Ciò provoca conseguentemente a frequenti fenomeni di stitichezza. A causa della continua pressione della placenta e del feto sullo stomaco possono presentarsi bruciori allo stomaco dovuti al reflusso nell’esofago dei succhi gastrici.

Il tratto genito-urinario risente notevolmente dell’influenza degli estrogeni e del progesterone e dell’aumentato volume dell’utero (incrementa la sua massa di 10 volte). Ciò porta di conseguenza ad una dilatazione dei sistemi collettori dei reni e della vescica, dilatazione che può creare in qualche caso problemi di stasi urinaria, con pericolo di infezioni.

FABBISOGNI NUTRIZIONALI DURANTE LA GRAVIDANZA

Un adeguato apporto nutrizionale durante la gravidanza è fondamentale per tutelare la salute della madre e del bambino. Una corretta alimentazione permette di soddisfare al meglio le nuove richieste  in macro e micronutrienti e prevenire così gran parte delle probabili complicanze relative alla gestazione.

Durante la gravidanza per sopperire alla richiesta dei nuovi tessuti in formazione e dell’aumentato metabolismo basale (mediamente 20% in più rispetto alle condizioni normali) vi è un incremento del dispendio e quindi del fabbisogno energetico. La quantità di energia richiesta varia a seconda che si cominci la gravidanza in uno stato di sottopeso, normopeso sovrappeso o obesità. Va tenuto conto anche del fatto che l’attività fisica si riduce e che avvengono una serie di cambiamenti metabolici che portano ad una maggiore economia nell’utilizzo dell’energia. Mediamente per una donna Normopeso  per la quale è auspicabile un aumento di peso di 12.5 kg è stato calcolato un apporto energetico di 150 kcal/die dopo il primo mese di gravidanza se accompagnata da una diminuzione di attività fisica, 300 kcal/die dopo il primo mese senza che vi sia una interruzione dell’attività fisica. In caso di sottopeso, sovrappeso o obesità gli apporti di energia raccomandati cambiano. Sarà in ogni caso il Nutrizionista a valutare l’entità di tale apporto.

La nuova deposizione di tessuto richiede anche l’incremento delle proteine. E’ stato calcolato che una donna che aumenta il suo peso di 12.5 kg e partorisca un figlio di 3-3.3 kg la deposizione totale delle proteine durante il periodo della gravidanza ammonta mediamente a 925 g. I LARN raccomandano un incremento giornaliero di 6 grammi. Nell’adolescente (15-18 anni), tenendo conto che l’accrescimento corporeo non è ancora del tutto terminato, si consiglia un valore pari a 1.5 g/g kg peso corporeo/die.

Nessuna modifica si ha per quanto riguarda la percentuale di Lipidi della dieta che devono rappresentare mediamente il 25% dell’introito calorico giornaliero, dando la preferenza, per i condimenti, a quelli di origine vegetale  i quali forniscono una buona quota di acidi grassi monoinsaturi e di acidi grassi essenziali (AGE), necessari per un adeguato nonché ottimale sviluppo del sistema nervoso del nascituro.

I carboidrati devono rappresentare la restante quota energetica. La maggior parte deve essere rappresentata da carboidrati complessi (pasta, riso, pane, legumi, patate). Limitare al massimo i carboidrati semplici (saccarosio, miele, marmellate e dolci in genere) al fine di prevenire un eccessivo aumento di peso ed un probabile diabete gravidico).

L’apporto di fibra rimane invariato (30-35 grammi/die). Quantità ottenibile consumando le 5 porzioni di frutta e verdura (3 frutta – 2 verdura) così come raccomandato dai LARN.

Anche l’apporto di alcuni micronutrienti (Vitamine e Sali minerali) necessitano durante la gravidanza di un incremento significativo. Il Calcio è un elemento fondamentale per la formazione della struttura ossea; il fabbisogno aumenta fino a 1200 mg/die (+400 mg rispetto al normale fabbisogno). Per assicurare un giusto equilibrio Calcio/Fosforo anche i livelli di fosforo devono essere aumentati di 400mg /die raggiungendo cosi il livello di 1200mg/die. Il fabbisogno di Ferro aumenta per venire incontro al fabbisogno della gestante, per l’aumento della massa emoglobinica per il feto e la placenta; i valori raccomandati passano da 18 a 30 mg die. Un tale valore non è possibile raggiungerlo neanche con una dieta equilibrata, appare quindi necessaria una supplementazione. L’apporto di Iodio aumenta da 150 a 175 mg dovuto all’aumentato metabolismo basale a sua volta controllato dalla tiroide.

L’ incremento dell’attività metabolica  quindi di tutte le reazioni biochimiche richiede un adeguato apporto di  Vitamine.  L’aumentato fabbisogno energetico richiede un implemento della dose delle Vitamine B1 (Tiamina) e B2 (Riboflavina), il cui valore sale a 1 mg/die per la Tiamina e 1.6 mg/die per la Riboflavina.   L’apporto di vitamina B6, essendo legato strettamente al metabolismo delle proteine, deve essere aumentato fino a 1.3 mg/ die. Le raccomandazioni consigliano un contributo di Vitamina C pari a 70 mg per aumentare l’assorbimento del Ferro.  L’aumentata produzione di globuli rossi spiega l’incremento delle richieste, oltre che di ferro, di Acido Folico (400mg) e Vitamina B12 (2.2 mg). E’ stato dimostrato che buoni livelli ematici di folati nel periodo del concepimento possano avere un effetto protettivo sul feto contro l’insorgenza di malattie congenite, quali la spina bifida e l’anencefalia. L’apporto giornaliero di Vitamina D deve essere pari a 10 mg per facilitare un maggior assorbimento del Calcio da parte della madre. Anche l’apporto di vitamina A deve essere aumentato a 700 mg/die.

 

CONSIGLI NUTRIZIONALI IN GRAVIDANZA

  • Fare 5 pasti durante la giornata. Tre principali (colazione, pranzo e cena) intervallati da  2 spuntini.
  • Consumare una buona quantità di Latte (preferibilmente quello fresco con la dicitura Alta Qualità) per il suo prezioso contenuto di proteine ad alto valore biologico e soprattutto di calcio, fosforo, magnesio, vitamine A e D.
  • Consumare quotidianamente alimenti con proteine ad elevato valore biologico quali carni, pesce e uova.
  • Sostituire spesso la carne con il pesce (2-3 volte la settimana) per il suo contenuto in acidi grassi polinsaturi, fosforo, iodio e per la maggiore digeribilità.
  • Consumare abitualmente ortaggi e frutta fresca per l’apporto di minerali, vitamine, fibre e antiossidanti.
  • Consumare cibi integrali, se graditi, in modo tale da combattere la stipsi che si manifesta frequentemente in questo periodo.
  • Evitare superalcolici, aperitivi, vini liquorosi e ridurre al minimo il consumo di vino e birra.
  • Limitare il consumo di caffè e tè.
  • Non eccedere nel consumo di alimenti dolci al fine di contenere l’aumento ponderale nei valori ritenuti desiderabili

Preferire cibi poco elaborati, facilmente digeribili e limitare le fritture e gli alimenti molto salati.

MISURE PREVENTIVE PER LA TOXOPLASMOSI E LA LISTERIA

•  Escludere tutti i cibi di origine animali crudi o poco cotti (prosciutti, carne poco cotta, insaccati).

 

• Dopo aver manipolato alimenti crudi, non toccare gli occhi e la bocca, con le mani sporche.

 

• Lavare bene le stoviglie e i piatti che sono venute a contatto con carne cruda.

 

• Lavare bene la frutta e la verdura prima di consumarla.

 

• la verdura và consumata preferibilmente cotta.

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